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Creare Sintografie con MIDJOURNEY – prima parte

Il termine “sintografia” viene generalmente utilizzato per indicare un’immagine generata con l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. Midjourney è forse l’applicazione più utilizzata e performante per generare sintografie partendo da un testo (prompt) o da una o più immagini già esistenti.

Per accedere a Midjourney non c’è bisogno di installare alcun software particolare: il programma è accessibile interamente tramite Discord, un’applicazione di chat molto conosciuta tra i gamer. Per iniziare occorre aprire un account e creare il nostro server personale su Discord, cliccando sul “+” nella colonna di sinistra e su “aggiungi un server > crea personalizzato”. Il nostro nuovo server apparirà nella colonna di sinistra.

Fatto questo, potremo cliccare sull’icona a forma di omino, in alto a destra, per far apparire la lista dei membri e selezionare “Midjourney Bot”, aggiungendolo, scegliendo il nome del nostro server dal menu a tendina. Infine potremo cliccare su “continua” e “autorizza”. Nella pratica, quasi tutte le nostre interazioni con Midjourney avverranno per mezzo di Discord. Su Midjourney avremo comunque accesso ad un nostro spazio sul quale verranno archiviate le immagini create.

Attualmente, MDJ non consente versioni di prova gratuite, è pertanto necessario sottoscrivere un piano da 10, 30 o 60 dollari al mese. Il primo andrà benissimo per prendere confidenza con la piattaforma e iniziare a

realizzare magnifiche immagini. Unico limite la fantasia e la capacità di scrivere prompt interpretabili dall’intelligenza artificiale. Il piano scelto può in ogni momento essere revocato o sospeso.

Abbiamo visto che per generare le immagini con MDJ ci si serve di prompt. Un prompt è una breve frase di testo che il Bot su Discord comunica a Midjourney che la interpreta per produrre un’immagine. Il Midjourney Bot scompone le parole e le frasi di un prompt in parti più piccole, chiamate token, che possono essere confrontate con i dati di addestramento e quindi utilizzate per generare un’immagine. Di fatto quindi MDJ non va sulla rete a caccia di pezzi di immagini da utilizzare per soddisfare le richieste espresse nel prompt. Non copia da immagini esistenti frammenti di occhi, capelli, bocche, oggetti per ricomporli come in un puzzle. L’AI si addestra sulla rete per riconoscere le parti che compongono un’immagine e per determinarne la composizione in termini di pixel, forme, colori, sfumature.

I prompt possono essere formati da singole parole o frasi, oppure essere composti da testo, link, immagini e parametri.

Con il comando /imagine si chiede a MDJ di generare un’immagine descritta con un testo più meno dettagliato.

prompt semplice
prompt avanzato

Oltre ad /imagine possono essere utilizzati altri comandi. Vediamo i principali.

/info
comando per visualizzare informazioni sui lavori in coda e in esecuzione, sul tipo di abbonamento, sulla data di rinnovo e altro ancora.

/subscribe
comando per generare un collegamento personale alla pagina di iscrizione.

/settings
visualizza e regola le impostazioni del Bot di Midjourney.

/help
mostra informazioni di base e suggerimenti utili sul Bot di Midjourney.

/blend
con questo comando è possibile fondere due o più immagini tra loro.

Iniziamo a vedere nel dettaglio come procedere per la creazione di una prima immagine.
All’interno di Discord portiamoci sul server che abbiamo creato e più precisamente sul BOT Midjourney.
Nella riga di comando digitiamo ad esempio /imagine vibrant california poppies
Si noti che i prompt devono essere scritti in inglese. Tra le lingue accettate da Midjourney c’è anche l’italiano, ma è consigliabile scrivere direttamente in inglese. Se abbiamo difficoltà sarà semplice servirsi di un traduttore online.

Il risultato del nostro primo prompt sarà qualcosa di simile (Midjourney non crea mai la stessa immagine a fronte dello stesso promp)

Cliccando sulle quattro miniature si potrà ingrandire l’immagine per visualizzarla meglio.

Cliccando su U1, U2, U3 o U4 si chiederà al Bot di effettuare l’upscaling di quella immagine, in altre parole si otterrà l’ingrandimento definitivo. Viceversa, scegliendo V1, V2, V3, o V4 si chiederà a Midjourney di apportare delle variazioni all’immagine specificata.

Fatto l’upscaling avremo la nostra immagine e cliccando sul tasto Web potremo trasferirla su Midjourney, nel nostro spazio personale di archiviazione e da qui potrà essere scaricata sul nostro pc.

Nelle prossime puntate di questo tutorial cominceremo ad approfondire la sintassi dei prompt e come fare per ottenere esattamente quello che descriviamo con il nostro testo.
Sicuramente sulla rete avrete visto immagini estremamente creative, realistiche o fantasiose. Queste non sono mai il risultato casuale ottenuto in pochi minuti con una manciata di parole scritte sul prompt, ma il lavoro di ore o giorni spesi a provare e raffinare i risultati, magari anche con l’utilizzo di altri software come Photoshop o Lightroom. Ottenere risultati appaganti richiede studio della sintassi e della composizione dei prompt oltre ad una capacità descrittiva e cultura visuale. Proprio per questo vedremo che conoscere e praticare la fotografia può essere molto d’aiuto. Inoltre i fotografi possono sfruttare a pieno le possibilità di integrazione tra fotografia e intelligenza artificiale e gestire nel migliore dei modi la coesistenza tra fotografia digitale e AI. In fondo sempre di pixel si tratta…


Creare Sintografie con MIDJOURNEY – prima parte è stato pubblicato anche sul numero 62 del magazine online photosophia

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